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ARTE E CULTURA - MUSEI ED AREE ARCHEOLOGICHE FUORI CITTA'
Scavi di Pompei


Affiorata dalla cenere e dai lapilli che la sommersero, per parlarci di un passato altrimenti inimmaginabile, Pompei e' l'unica che conservi, per la sua tragica distruzione e il suo miracoloso disseppellimento, un insostituibile primato di documentazione storica e umana della vita degli antichi, cioe' quello di offrire il quadro ancora integro di una citta' la cui vita si arresto' improvvisamente per una delle piu' catastrofiche eruzioni del Vesuvio, quella del il 79 d.c.

Dall'alto si può vedere una parte della cinta muraria risalente al IV secolo ed il Foro, che, oltre ad essere la sede dei pubblici poteri, era, secondo la tradizione italica, anche il Mercato, il luogo delle pubbliche contrattazioni e degli affari.

E' lungo quasi centocinquanta metri e, malgrado le colonne mozze, suggerisce l'idea della sua grandiosita'. A sinistra del foro c'e' il Tempio di Apollo, con i resti delle sue 48 colonne e, sulla destra, la Basilica, forse il piu' importante edificio pubblico di Pompei. 

Interessantissime le terme, divise in due sezioni, maschile e femminile, con il calidarium, il tepidarium e il frigidarium, piu' una palestra. 

Le due grandi strade che percorrono la città, sono la Via dell'abbondanza e la Via di Mercurio. Qui sono situate alcune delle piu' interessanti ville romane, come La casa del cinghiale e La casa del fauno, così chiamata per una scultura in bronzo raffigurante un fauno danzante il cui originale si trova ora nel museo archeologico di Napoli. 

Sono numerose le ville da visitare (La casa del poeta tragico, dove fu trovata la scritta Cave Canem,  quella del   chirurgo, la casa di  Meleagro, la  casa del Centauro, quella del labirinto e quella di Castore e Polluce), ma la piu' importante e' la casa dei Vettii,come si chiamavano i mercanti proprietari.

Le pitture che la adornano, sebbene alquanto licenziose, sono stupefacenti per grazia e freschezza. Uno dei più begli esempi di casa patrizia, con le sue pitture e i suoi pavimenti a mosaico, è La casa degli Amorini.
C'e' poi il Teatro Grande, dove d'estate si danno tuttora spettacoli organizzati da enti pubblici, e il teatro piccolo, con una capienza di 1000 posti. E infine, verso la porta di Sarno, l'anfiteatro, che aveva una capacita' di 12.000 spettatori. 

Ma chi si reca a Pompei non può assolutamente mancare l'appuntamento con la famosa Villa dei misteri, le cui le pitture, uniche nel loro genere, mostrano delle spose iniziate ai misteri dionisiaci. Ma Pompei e' meta di visitatori  non solo per i fasti del passato, ma anche per il culto della vergine del rosario, il cui Santuario e' uno dei piu' frequentati d'Italia.
Esso fu costruito dalla devozione di Bartolo Longo, e custodisce molte pregevoli opere d'arte, oltre a un organo di straordinaria perfezione.Sull'altare maggiore si venera l'immagine della Vergine del Rosario (cui i fedeli rivolgono la Supplica) letteralmente tempestata di diamanti.

Il servizio accoglienza distribuisce gratuitamente una pianta degli scavi di Pompei e fornisce informazioni turistico-culturali sugli itinerari nelle aree di propria competenza.